L’isola di Skye è la più grande tra le Ebridi Interne, quasi come una mano si protende nel mare. Molti dei visitatori ritornano a Skye più di una volta perchè non ne hanno mai abbastanza. Abbiamo dedicato all’isola delle fate 3 giorni e personalmente sconsiglierei di rimanerci meno tempo. Skye si è inserita perfettamente nel mezzo di un frenetico tour circolare in Scozia, dove è stato luogo di ricarica spirituale e riposo anche nelle infinite giornate che ci ha permesso di vivere. Qui sotto il nostro tour in Scozia, in caso Skye non sia la vostra unica meta.

1 giorno a Skye

Le penisola a nord di Portree, la Trotternish, ospita probabilmente i paesaggi migliori e se avete un solo giorno non potete perdervela. Molte compagnie viaggiano in senso antiorario nella penisola, noi vi consigliamo di fare il contrario proprio per evitare le carovane di turisti.

Fairy Glen

Il primo stop della giornata è al Fairy Glen, spesso snobbato dai 1-day-tour, noi lo inseriamo perchè è una meta veloce, facile da raggiunge tramite una breve passeggiata e, se arriverete abbastanza presto, la potrete godere tutti da soli. Se c’è la possibilità di trovare una fata sull’isola di Skye deve essere senz’altro qui.

Quiraing

Proseguendo lungo la strada secondaria che taglia la Trotternish in due si arriva nel passo del Quiraing. Sembra di essere a 2.500 metri ma si è a malapena a 400 e il mare rimane pressoché sempre visibile. Arrivati nell’affollata cima preparatevi al nefasto vento e al caos. Nel 2019 il parcheggio era in costruzione e i visitatori lasciavano le auto un pò a caso, tra ronge e pozze di fango. Passeggiate 10 – 15 minuti lungo la strada del Quiraing per lasciarvi la folla alle spalle. Se avete tempo e siete sportivi, perché no, percorrete tutti e i 7 km del percorso.

Il Quiraing uno dei simboli dell'isola di Skye.

Kilt Rock e la Meat Falls

Probabilmente lo stop più veloce. Affacciatevi lungo la costa, se guardate a nord ammirerete le pareti intagliate come le balze di un kilt scozzese e la cascata che ve ne cade rumorosa e spazzata dal vento. Verso sud invece ammirerete la vostra prossima destinazione.

La costa dell'isola di Skye nei pressi della Kilt Rock.

Rubha nam Brathairean

In inglese the Brother’s Point è una vera gemma semi nascosta. Nonostante sia ben in vista lungo il Trotternish Loop la meravigliosa propaggine viene lasciata da parte delle agenzie turistiche. Consigliatissimo luogo per fermarsi a fare uno spuntino a meditare nel silenzio.

The Old Man Of Storr

Il manifesto dell’isola di Skye: The Old Man Of Storr è su ogni ritratto dell’isola e la prima immagine che vi compare quando cercate l’isola su google. Qualsiasi ora sarete qui sarà sempre stracolmo di turisti. Dipende da quanto tardi avete fatto, ma se volete avventurarvi fino al cucuzzulo vi ci vorranno almeno 45 minuti lungo 2 km di sentiero che a un certo punto si inerpica mica male, proprio a questo punto il numero di turisti che si arrendono è assai alto.

L'Old Man of Storr un altro simbolo dell'isola di Skye.

Noi passiamo la serata a Portree lungo le case del porto a prendere del buonissimo pesce d’asporto al The Lower Deck, se state lasciando l’isola prendete da asporto e mangiate a Sligachan sul vecchio ponte.

Portree la "capitale" dell'isola di Skye.

2 giorni a Skye

Il secondo giorno a Skye lo abbiamo dedicato alla parte ovest dell’isola compiendo anche questa volta una sorta di anello. Per noi è stata forse ancora più elettrizzante come giornata, dall’aver ricoperto di fango l’auto al tramonto spettacolare, non potete rimanere un solo giorno a Skye.

Dunvegan Castle

In poco meno di mezz’ora da Portree, il Dunvegan Castle si affaccia sulla costa nord dell’isola. Fu la sede del MacLeod di MacLeod, il capo del Clan. Probabilmente un sito fortificato fin dall’antichità, il castello fu costruito per la prima volta nel XIII secolo per poi venir ristrutturato in uno stile finto medievale nel XIX. Oggi sono visitabili gli interni e i 4 principali giardini che si affacciano sulla baia dal quale si può partire alla ricerca delle foche che usualmente spiaggiano in queste zone.

A nord dell'isola di Skye si trova il castello di Dunvegan con la sua baia interiore.

Coral Beach

Proseguendo pochi minuti a nord si trova Coral Beach. Lasciate la macchina e proseguite a piedi sin arrivare sulla strepitosa spiaggia. Da lontano sembra solo un’altra spiaggia scozzese (che comunque, sputaci sopra) in realtà si tratta di un accumulo che sembra corallino. A discapito del nome, non si tratta infatti di coralli, ma bensi dello “scheletro” essiccato e sbiancato dal mare e dal sole delle alghe che qui intorno crescono. Se proprio volete un ricordo portatevi via solo qualche pezzetto, non saccheggiate la spiaggia come ho visto fare.

La Coral Beach è una delle più belle spiagge scozzesi e si trova proprio sull'isola di Skye.

Nest Point

Il Nest Point segna l’estremo nord occidentale dell’Isola di Skye. Il posto è adattissimo per ammirare il tramonto, logisticamente l’abbiamo inserito prima, ma nulla vieta di sfruttare la lunga giornata estiva per tornare qui verso le 22 e aspettare il tramonto. La propaggine è un altro dei simboli dell’isola e una volta lì il desiderio di arrivare all’estremità sino al faro bianco è irresistibile.

Il punto nor occidentale dell'ìsola di Skye.

Talisker Distillery

A questo punto ci dirigiamo verso il villaggio di Carbost. Qui si trova la più antica distilleria di lavoro sull’isola di Skye, la Talisker Distillery. facciamo il tour base, quello da 10 sterline per intenderci. Lo consigliamo per ascoltare un pò di storia del luogo e un pò sulla produzione del whisky e la lavorazione del malto, senza impiegare troppo tempo.

The Fairy Pools

Le piscine delle fate sono presentate come uno tra i migliori posti per il nuoto selvaggio nel Regno Unito, una serie di bellissime piscine cristalline, che scorrono a cascata attraverso una pittoresca valle. Sarà che ho trovato le foto online fuorvianti, sarà che sono nato tra le alpi, ma devo essere onesto, è stata l’unica delusione su quest’isola. Una nuvola di turisti attraversa un sentiero lungo un ruscello che casca dalle montagne, decisamente troppo freddo per farsi un bagno nel 90% dei casi, forse inzupperete le dita dei piedi, ma comunque nessuna pozza fatata o cristallina, ma un corposo scrosciare d’acqua lavorato con photoshop.

La Fairy Pools altra attrazione dell'isola di Skye.

Loch Brittle

Per rifarci un pò della delusione delle Fairy Pools, ci spostiamo lungo la valle. Prima ci arrampichiamo per un sentiero decisamente ripido tra le pecore sino ad avvistare la Eas Mòr un’altissima cascata che precipita in una conca che si troverà sotto di voi. Avanzando ancora un pochino, invece, si arriva tramite una passeggiata alla deliziosa baia del Glenbrittle in cui immergiamo i piedini tra una finissima spiaggia.

Talisker Bay

Verso la distilleria a Carbost ci fermiamo a cena al The Old Inn, piatti buonissimi, reputazione che viene confermata e prezzi economici.

Siamo tornati indietro perchè non ne abbiamo abbastanza, vogliamo sfruttare questa giornata fino a sfiancarci in una bulimia quasi di meraviglie. Il sole a giugno non cala prima delle 22.30 e ci dirigiamo, quindi, a Talisker. La baia è forse una delle migliori dell’isola. Tre dei picchi più alti dell’isola da un lato, una cascata spazzata dal vento dall’altro, sassi neri scolpiti dal mare sotto i piedi e le immancabili pecore che sgambettano libere fanno di questo luogo un vero e proprio Perfect Places. Ci gustiamo un tramonto divino.

Talisker Bay è probabilmente la più bella baia dell'isola di Skye.

3 giorni Skye

Se volete camminare per l’isola e indagare in ogni piccolo suo angolo non basterebbe di certo una settimana intera. Il terzo giorno siamo costretti a scegliere che cosa esplorare tra le tante opzioni che questo paradiso offre.

Boreraig

Dopo una bella colazione al Caffè Arriba a Portree e una passeggiata per le ultime compere ci dirigiamo a sud verso Boreraig. Meno di 3 ore di percorso, che andrà bene anche se non ti definisci uno sportivo, tra delle rovine del 1853. Gli abitanti del vecchio villaggio di Boreraig e del vicino Suisnish ​​furono rimossi con la forza dalle loro case e spediti in Australia per lasciare spazio alle pecore. Sono tanti i posti in cui sedersi a meditare in compagnia sempre dell’acqua come sottofondo, tra mare e cascate.

Armadale

Noi torneremo sulla terra ferma alle 19 con l’ultimo traghetto per Mallaig, cosa che vi consigliamo di fare se intendete proseguire per l’ovest della Scozia, risparmierete un bel pò di tempo. Qui potrete controllare la timetable.

Arriviamo ad Armadale qualche ora prima, per fermarci al castello del villaggio. Una grande villa di campagna più che un castello, ha una bellissima scala imperiale, una balaustra gotica e un giardino recintato.

E’ arrivato il momento di imbarcarci e di lasciare le Ebridi e Skye. Sulla nave guardiamo dapprima indietro, non vedendo già l’ora di ritornare tra le acque scroscianti e i paesaggi ancestrali di quest’isola. Ci focalizziamo poi su quello che arriverà, il Glenfinnan, il Glencoe o l’elettrizzante Glasgow, non rimaniamo nella pelle.


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