Il Caucaso è una terra ricca di sorprese e vi devo dire che non è stato facile snocciolarle tutte in solo 10 punti. Prima di immergervi un pò tra le curiosità vi consiglio di passare dal mio articolo su come organizzare un viaggio automamente in Georgia (ve lo lascio qui sotto).

Cani abbandonati ovunque.

Arrivati a Tbilisi alle 5 del mattino decidemmo di camminare per la città sino all’alba, prima di andare a riposare nel nostro Airbnb. Quella mattina non fummo mai soli. Prima un cane, poi due, poi tre: felici di guidarci e accompagnarci dolci e vigili per la città, non insistevano per voler cibo. Gli faceva piacere la nostra compagnia. I cani abbandonati sono migliaia, ma non c’è da preoccuparsi: se hanno un cip all’orecchio sono stati vaccinati.

Trovare il vostro Airbnb può essere una sfida.

Una serie di sfortunate conincidenze rende la ricerca dell’Airbnb giusto un pò difficoltosa. Il GPS indica luoghi praticamente casuali nelle vicinanze. Inoltre, una volta sul posto, spesso le case non hanno i numeri esposti. Scordatevi i campanelli, citofoni o i nomi delle famiglie. Qui per chiedere informazioni si bussa alla porta o si ferma qualcuno per strada. Ad Akhaltsikhe segnava una strada parallella, ad Ananuri 2 km prima lungo la strada e a Sachkhere dall’altra parte del paese.

Si beve bene e molto.

In Georgia si beve un sacco ma soprattutto davvero bene. Vino rosso, bianco (dello Tsinandali, non so più quante bottiglie ce ne siamo scolati), birre (Argo, Kazbegi), vodka e ovviamente il famosissimo Chacha, la grappa d’uva. Se andate nel Kakheti durante il periodo della vendemmia tanti auguri a rimanere sobri. Negli alloggi ci sono stati offerti fiumi di vodka, vino fatto in casa da portare in Italia o Chacha lasciato in camera con due bicchieri di benvenuto. La regola è solo una: il bicchiere non deve essere mai vuoto. 

I sanatori abbandonati.

Un perfetto riassunto dell’architettura anni 50’ Staliniana, parte di essi ospita oggi 20.000 profughi georgiani, principalmente provenienti dall’Abkhazia. Il centro principale di questi Sanatori è Tskaltubo, vicino a Kutaisi, qui ve ne sono ben 19 costruiti a semicerchio intorno a un parco. Essi caddero in abbandono verso la fine degli anni 80’ ed oggi alcuni sono delle vere meraviglie da esplorare.

La limonata è una perata.

Già. Quando ordini una limonata per qualche motivo arriva una roba frizzante alla pera. Ma ne abbiamo viste all’arancia, all’uva, alla menta, alla mela, del limone, però, nemmeno l’ombra.

Guidano come pazzi furiosi.

Questa curiosità la troverete in tutti gli articoli che parlano di Georgia perchè è vera. Se pensate di fare un tour in auto, valutate bene le vostre capacità alla guida e di tenere i nervi saldi quando verrete superati non curanti che in direzione opposta arrivino macchine o ci sia una nuvola di pecore. Non importa che siate in curva, in montagna o in pianura verrete continuamente superati a velocità superlativa (ed io guido abbastanza veloce). I georgiani suoneranno sempre perchè sarà sempre colpa vostra.

Sulla strada c’è qualsiasi animale.

Ne ho viaggiati di paesi in cui gli animali incuranti erano padroni della strada (prime fra tutte le pecore islandesi). Ma in Georgia non c’è contegno. Ho visto una nuvola di mucche cibarsi nello spartitraffico in autostrada tra Tbilisi e Kutaisi.

Un posto molto religioso.

Il Cristianesimo si è insediato, in Georgia come in Armenia, nel I° secolo. La fede cristiana ortodossa, nonostante i lunghi anni di ateismo di stato imposti dall’URSS, è ancora oggi una forte componente identitaria e un potente fattore di unificazione, nei moltissimi luoghi di culto è richiesta il massimo rispetto. Nonostante questo, in Georgia vige la libertà di religione.

Abkhazia e Ossezia del Sud.

I due territori di Abkhazia e Ossezia del Sud (l’Ossezia del Nord è in Russia) sono due territori appartenenti alla Georgia ma de facto occupati e governati dalla Russia che chiedono l’indipendenza. Qui si parla il russo, si usa il Rublo ed è necessario il visto. Le Nazioni Unite non riconoscono l’indipendenza, cosa che invece fa la Russia. La situazione attuale è derivante dalla Guerra Georgiano-Russa che nel 2008 portò la Russa a bombardare Gori e sfidare la Georgia che perse il controllo dei due territori. Negli anni i Georgiani sono stati costretti a lasciare le repubbliche e rifugiarsi in Georgia. Per i turisti rimane impossibile oltrepassare i confini fortemente militarizzati e accedervi se non come cittadini russi.

Le Georgia non si chiama Georgia.

Questa è davvero una curiosità che io non sapevo finchè in Georgia non ci sono stato. Georgia è una dicitura greca (georg=coltivata) il vero nome è Sakartvelo. Mentre i gerogiani si riferiscono a loro stessi come Kartvelebi, in riferimento al loro leggendario fondatore Kartlos. La lingua georgiana si chiama invece Kartuli, ed è a mio parere una delle più belle scritture al mondo graficamente parlando. I tre sistemi di scrittura (si 3) sono dal dicembre 2016 Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.


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