Cibo, religione, chaos e cortesia sono le parole chiave della Georgia, terra desiderosa di essere conosciuta. Nonostante i consigli delle mie amiche Mercia e Lana, orginarie rispettivamente di Ananuri e Zugdidi, organizzare un viaggio in maniera autonoma in Georgia può essere una sfida bella e buona ma ecco i miei tips pronti a salvarvi la vita! Buona fortuna!

Come arrivarci.

Kutaisi è collegata con l’Europa dai voli più economici. Probabilmente arriverete qui con Wizzair o Ryanair (c’è un ottimo collegamento con Bologna.) Volare a Tbilisi è fattibile da Milano con Ryanair (che sapete non essere mia amica). In estate i prezzi sono cari. Ma in Ottobre noi abbiamo pagato 87€ A/R da Memmingem a Kutaisi con Wizzair.

Come spostarsi.

L’assordante metro, prevede una tessera elettronica sulla quale si caricano le corse al prezzo di 0.50Lari l’una (tipo 0.17€). Alternativamente ci sono le Marshrutke: per noi è stato impossibile capire dove andassero visto le indicazioni esclusivamente in georgiano. L’abbiamo presa solo per spostarci fuori Tbilisi dove bastava dire il nome del paese di destinazione e aspettare una qualche forma di risposta affermativa.

Per risparmiare tempo vi consiglio di utilizzare le app per Taxi come Bolt o Yandex. Qui il prezzo è chiaro sin da subito, se fermate un taxi per strada vi chiederà molto di più, forse perchè turisti (l’abbiamo testato per capire se era vero!)

Tra il chaos dei trasporti Georgiani le certezze sono solo due: Georgian Bus e VanillaSky. La prima mette a disposizione bus che dall’aeroporto di Kutaisi partono in coincidenza verso Batumi, Kutaisi città e Tbilisi. La seconda invece è un servizio di piccoli aerei interni che collegano Tbilisi, Kutaisi, Batumi, Ambrolauri e molto importante Mestia nello Svaneti. Da prendere in considerazione: in un’ora di volo sareste da Mestia a Tbilisi risparmiando ore e ore di viaggio nefasto sulle marshrutke. Il prezzo è fisso di 17€ e non ci sono chiaramente voli in inverno.

Per l’auto ci siamo affidati a Geo Rent a Car, una compagnia locale. Scordatevi le grosse catene come Europcar che sparano prezzoni da infarto, qui abbiamo pagato 27€ al giorno una fiat punto, più 150€ di assicurazione. Forse per colpa della guida spericolata e dell’alto numero di incidenti, affittare un auto in Georgia è molto più caro del previsto! Dal sito di Geo Rent a Car puoi prenotare l’auto e pagarla sul momento del ritiro. La nostra fiat faceva rumori strani ma ha fatto il suo sporco lavoro e con l’agenzia ci siamo trovati super bene. Inoltre, con un sovraprezzo, c’è la possibilità di ritirare l’auto a Tbilisi e restituirla a Kutaisi aereporto. La benzina costa circa 0.80€ a litro.

Visto e Passaporto.

Per viaggiare in Georgia è necessario il passaporto ma nessun visto. Uguale per l’Armenia. Impossibile invece entrare in Abkhazia e Sud Ossezia (a meno che non siate cittadini russi). Se volete esplorare l’intero Caucaso sappiate allora che in Azerbaijan è necessario un visto che potrete richiedere online qui e ricevere dopo 3 ore per circa 50€. Sappiate anche che i confini tra Armenia e Azerbaijan sono chiusi a causa del conflitto territoriale ed etnico del Nagorno-Karabakh oggi la autoproclamata Repubblica di Artsakh. Bisognerà per forza fare il giro dalla Georgia.

Sicurezza.

La Georgia, al contrario di quanto si possa immaginare, è molto sicura, anche nella grande Tbilisi ci sono pochi borseggiatori e criminali. La notte le pattuglie e le tipiche donne che puliscono la strada con le scope di saggina non lasciano spazio a malintenzionati. L’ambiente si fa pesante avvicinandosi ai confini con Abkhazia e Sud Ossezia molto militarizzati.

Quanto costa la Georgia.

Inutile girarci intorno. Sapete bene che un viaggio io lo costruisco anche in base al budget che richiede cercando sempre il risparmio. 

Mangiare in Georgia costa poco: il Kachapuri costa dai 2Lari in panetteria ai 10Lari nei ristoranti turistici (1-3€) i Khinkhali costano 0,80 – 1Lari l’uno (0,30€). Le bottiglie di vino costano sui 5€ al ristorante.

I monumenti sono gratuiti, musei e siti archeologici hanno prezzi ridicoli, parliamo di pochi euro o per studenti a volte di centesimi. Lo stesso vale per i mezzi pubblici.

Per gli alloggi abbiamo sempre usato Airbnb evitando gli Hotel, pagando una media di 12€ a notte per una doppia (6€ a persona) anche a Tbilisi, se preferite gli Hotel contate fino a 30€ a notte.

Come pagare.

Le carte di credito funzionano in città, con Visa non ci sono problemi, American Express potete lasciarla a casa. Altrove è meglio avere contanti. Durante il nostro viaggio (Ottobre 2019) il cambio era 1€ = 3,20Lari.

Internet. 

Appena atterrate all’aeroporto i Georgiani saranno pronti a rifilarvi una carta sim della valenza di 15 giorni con millemila giga a pochi euro. Non c’è minimamente bisogno di agitarsi per i disagi di una vita senza internet, che per altro prende persino sulle montagne del Kazbegi.

Quando andare?

Primavera: le pianure verso il Mar Nero sono piovose in questo periodo. Buono per Tbilisi e l’est. Fino a inizio giugno è ancora presto per salire sul Caucaso. Buono per Batumi e le coste.

Estate: da giugno si accede senza problema allo Svaneti e al Tusheti. Ottimo anche per visitare il Kazbegi. Eviterei in Luglio e Agosto le città e la pianura est, il rischio di squagliare è alto (T° Luglio: Tbilisi 20°/32°, Kutaisi 20°/29°, Batumi 20°/27°, Mestia 10°/20)

Autunno: piuttosto mite, fino a metà Ottobre si accede allo Svaneti sino a Ushguli, si anticipa a fine Settembre per il Tusheti, a seconda di quando arriva la prima neve. Ottimo per le pianure e le città. Nel Kakheti è il periodo della vendemmia e delle feste del vino.

Inverno: le montagne e l’altopiano sud inizia a diventare proibitivo, le coste sono umide ma accettabili. Tbilisi può essere davvero fredda. (T° Gennaio: Tbilisi -1°/6°, Kutaisi 1°/8°, Batumi 4°/10°, Mestia -9°/-4°)


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