Come sapete il Lago Maggiore è dove sono nato. Da piccolo andavo con la mia famiglia a Verbania o a Stresa a guardare i cigni, oppure ai giardini di Villa Taranto. Ma in realtà è da quando abito in Germania che mi sono reso conto di quanto la regione del grande lago è amata e apprezzata. Per questo ho deciso di raccogliere le bellezze del Lago Maggiore in quest’articolo.

Arona e la zona Sud

Arona con poco più di 15.000 abitanti ospita un prezioso lungolago vicino al centro e il Parco della Rocca Borromea. Questa insieme alla sua gemella sull’altra sponda, la Rocca di Angera, venne costruita intorno agli anni 1000 dai Longobardi per scopo difensivo. Quella di Angera, rimasta intatta, è nota per le preziose Sale Storiche abbellite da affreschi e decorazioni originali. Interessante è anche il giardino medievale che illustra l’uso botanico che aveva ai tempi della costruzione della rocca. 

Il Parco Naturale dei Lagoni di Mercurano, poco fuori città, è dal 2011 Patrimonio UNESCO. Nel sito preistorico, sono stati rinvenuti nel 1860 diversi artefatti risalenti all’età del bronzo e alcune domus romane oltre a, per la prima volta in Italia, dei resti di alcune palafitte. Da citare è a Borgomanero nella frazione Cascina Piola la Torre della Baraggiola: la chiesetta deriva niente meno che dal X secolo.

La costa Piemontese: Stresa e le Isole Borromee

Salendo a Stresa fermatevi a Villa Pallavicino: la splendida villa dell’800 ha uno schema simmetrico e ospita specie animali autoctone del Lago Maggiore. La frazione Alpino, sul Mottarone, ospita il Giardino Alpino ricco di acidofile tipiche del Lago quali Azalee, Rododendri e Camelie. A Stresa oltre al lungolago con vista sulle Isole Borromee c’è anche una funivia che sale in cima al Mottarone e offre un panorama senza eguali. Proprio di fronte, sulla sponda Lombarda si situa l’Eremo di Santa Caterina dal Sasso un monastero incastonato nella roccia a strapiombo sul lago con caratteristici archi rinascimentali.

Ora non resta che dedicare un’intera giornata all’esplorazione delle Isole Borromee, tanto amate da Ernest Hemingway. Sono raggiungibili da Stresa con i battelli della Navigazione Laghi che in estate partono ogni 30 minuti. (www.navigazionelaghi.it, www.isoleborromee.it)

L’Isola Madre, la più grande, ha un’atmosfera raccolta e silenziosa è famosa per l’architettura botanica presente: Azalee, Rododendri, Camelie, ma anche pergolati di Glicini, l’esemplare più grande d’Europa di Cipresso del Kashmir di oltre duecento anni, le spalliere di Cedri e Limoni, gli Ibiscus, il Ginkgo Biloba. Incapperete in pavoni, pappagalli e fagiani che vivono in libertà nei giardini simbolo dei fasti della famiglia Borromeo.

L’Isola Bella (dal nome della moglie di Carlo III Borromeo, Isabella d’Adda) custodisce il barocco Palazzo Borromeo che con i sontuosi saloni e grotte ricoperte di pietre e conchiglie stupisce i visitatori come nient’altro. L’esterno con i giardini fioriti è un tipico esempio di “giardino all’italiana” seicentesco sviluppato su terrazze, con giochi d’acqua, un vero e proprio paradiso che ha ospitato, tra gli altri, Napoleone Bonaparte (1797) e Mussolini il quale tenne qui una conferenza nel 1935.

L’Isola dei Pescatori è l’unica a non appartenere al casato Borromeo e a essere abitata durante tutti i mesi dell’anno. Caratteristiche sono le case a più piani, sorte per sfruttare al meglio il poco spazio a disposizione e quasi tutte dotate di lunghi balconi utili ad essiccare il pesce. A Ferragosto imperdibile la processione delle barche che illuminate portano la statua dell’Assunta intorno all’Isola.

Lo Scoglio della Malghera può essere raggiunto dall’Isola Bella a piedi quando il lago è eccezionalmente basso. Rimane privato invece l’Isolino di San Giovanni di fronte a Pallanza.

Verbania e il nord fino alla Svizzera

Verbania, capitale della provincia del Verbano-Cusio-Ossola, nacque nel 1939 con il Decreto Regio di Mussolini e l’unione di Intra e Pallanza. Da visitare in città primi fra tutti i Giardini di Villa Taranto con oltre 20.000 essenze botaniche e percorsi da 7 km di viali. Degni di nota sono Palazzo Viani Dugnani, Villa Giulia, Villa San Remigio e la Villa Rusconi-Clerici. Se decidete di passeggiare lungo il lago a Intra concedete una visita alla Basilica di San Vittore nel centro storico.

Il Parco della Memoria e della Pace, a Fondotoce, sorge sul luogo in cui il 20 giugno 1944 i nazisti fucilarono 43 partigiani. Sulla SS34, sopra Ghiffa, si situa invece la Riserva naturale del Sacro Monte della SS. Trinità, per una passeggiata nel bosco con vista lago. Gli Isolotti del Castello di Cannero, sorgono su due rocce nel lago. Le fortificazioni del XI e XII secolo vennero costruite dai Mazzardi che con la violenza costruirono un vero e proprio “stato privato” sfruttando la debolezza del Ducato di Milano. Ci riuscirono finchè il Feudo di Cannobio venne dato ai Borromeo.

Oltre il confine, a Locarno, famosa per l’antico Festival del Cinema, imperdibile è il Castello Viscontile. Il maniero costruito nel XIII secolo venne abitato fino al 1513 quando i Visconti lasciarono la regione. Se non ne avete ancora abbastanza dei litorali, per rinfrescarvi vi consiglio un bagno all’Orrido di Ponte Brolla o alle Pozz el Merisc, oppure, ritornando a Cannobio, al suggestivo Orrido di Sant’Anna.

Il Lago d’Orta e Mergozzo

Il Lago d’Orta, nel Cusio, dona il meglio di sé presso Orta San Giulio divisa tra terra ferma e isola. Sulla prima potrete trovare il centro cittadino, con la piazza e i suoi portici e le bellissime Villa Motta e Villa Curioni-Mazzetti e il Sacro Monte (Patrimonio UNESCO). Sulla seconda si situa la romanica Basilica di San Giulio e la Via del Silenzio e della Meditazione cosi come Palazzo dei Vescovi e l’Abbazia Benedettina Mater Ecclesiae, dove monache di clausura preparano il Pane di San Giulio.

Mergozzo invece è un piccolo borgo medievale sulle sponde del lago omonimo, rifugio tranquillo e carino da vedere nel caso in cui le rive del lago Maggiore siano troppo affollate da turist. Dalla sponda meridionale parte il sentiero Azzurro al Montorfano, arrivare alla cima del monte non è impegnativo e ripaga con una vista sui tre laghi unica.


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