Trascorrere un weekend a Marrakech non è solo caldo sole e un hookah ma un inzuppata vera e propria nella cultura araba e berbera fuse nel corso dei secoli per creare un’eredità storica che brilla in strade affollate e souk energici. La vita a Marrakech si vive principalmente per strada.

Strette viuzze sono fiancheggiate da file interminabili di bancarelle che vendono per lo più manufatti artigianali, tessuti ricamati e souvenir super-pacchiani. Nella serpentina di vicoli rimbomba il battito del cuoio, la forgiatura del metallo e le mille lingue che vengono parlate costringono anche i turisti più forti a fare acquisti.

Nel nostro tour marocchino abbiamo lasciato Marrakech a un weekend alla fine. Gli abbiamo dedicato 2 giorni interi e il nostro itinerario sarà perfetto anche per voi che volete passarci un weekend tra relax, cultura e indagine.

Giorno 1

Dopo un bel succo di frutta fresco e un dolce arabo preso nel caos del Souk ci dirigiamo verso i Jardin Secret. Ristrutturati da poco, questi giardini sono vecchi di almeno 400 anni, alimentati da un khettara (sistema di irrigazione sotterraneo), i giardini sono allestiti come museo vivente per dimostrare l’antico acquedotto. (9.30-19.30 Apr-Set, -18.30 Ott-Mar).

Ci spostiamo alla Madrasa di Ben Youssef, la struttura attuale risale al 1565. L’entrata a corridoio, dapprima stretta, si apre nel cortile interno con l’intenzione di stupire il visitatore. I decori derivanti dall’antica architettura andalusa, adornano padiglioni aperti con piscine, giardini, fontane e soprattutto pareti riccamente decorate. La stessa struttura ospita anche la Moschea Ben Youssef ma risulta in fase di ristrutturazione e chiusa (Marzo 2019).

Decidiamo di camminare un pò per il souk per poi cercare qualcosa da mangiare. Ho scritto un articolo su come orientarsi nel Souk, dateci un occhiata! Noi saltiamo il Museo di Marrakech (che ospita una serie di mostre temporanee, una sezione etnografica e una collezione di arte moderna marocchina) sapete che di solito non siamo per i musei.

Usciamo dalla Medina per andare poi ai Jardin Majorelle. Ci sono diverse combinazioni di biglietti per entrare e potrebbe esserci una coda non invitante. Quindi meglio prendere il biglietto in anticipo qui. Il giardino è stato costruito in 40 anni da Jacques Majorelle per poi prendervici residenza. I giardini e la magione vennero poi acquistati, dopo la morte di Majorelle, da Yves Saint-Laurent e Pierre Bergé che lavorarono per restaurarli. La villa ospita oltre il Museo di arte islamica di Marrakech e il Museo berbero di recente anche il Museo Yves Saint Laurent.

Verso il tramonto ci dirigiamo alla più importante Moschea di Marrakesch: Kutubiyya. Con il suo Minereto, alto 77 metri, è il simbolo della città. Dopo il tramonto la piazza di Jamaa El Fna cambia: gli incantatori di serpenti, allevatori di scimmie e falchi, tatuatrici hennè, venditori di prodotti berberi, musicanti e ballerini lasciano il campo a panche, lanterne e all’odore della griglia. Noi abbiamo la fortuna di riuscire pazientemente a trovare un tavolo sulla terrazza del Cafè Glacier. Ceniamo e beviamo un drink ammirando i colori della piazza dall’alto.

Colazione nel souk3€
Le Jardin Secret Studente3,7€ (4,7€ intero)
Pranzo nel Souk4€
Jardin Majorelle Studente 2,8 (11,30 intero)
Cena al Cafè Glacier9€
Totale22,5€

Giorno 2

Sveglia presto perchè spererete di arrivare al Bahia Palace prima che sia invaso dai turisti, così da potervi godere questo splendido luogo in silenzio. Costruito nel ‘900 con l’intenzione di essere il più bel palazzo arabo, cattura l’essenza dello stile islamico e marocchino tra le sue 160 stanze.

Ci spostiamo al vicino, ed altrettanto bello, Dar Si Said Palace dove troverete il Museo Nazionale della Tessitura e dei Tappeti, che invita i visitatori in un viaggio attraverso la storia e il significato sociale delle diverse forme di produzione di tappeti marocchini, dalle tessiture rurali ai telai urbani.

Devo dire la verità: se il Bahia Palace mi ha piacevolmente sorpreso, forse perchè era quasi vuoto, quello che ritenevo “il pezzo grosso“, ossia le rovine di El Badii il Palazzo Reale mi lasciano un pò insoddisfatto. Le rovine del complesso del XV secolo sono di certo affascinanti, ma restano vuote per quanto riguarda lo spazio vero e proprio e per la mancanza completa di informazioni. Non ci sono cartelli o descrizioni il visitatore è lasciato allo sbaraglio in un ampio spazio aperto.

Nelle vicinanze troverete il quartiere ebraico con tutte le piccole viuzze riconoscibili e la Sinagoga Slat Al Azama. Per arrivare, invece, alle Tombe Saadien bisogna passare dalla piazzette dove c’è Moulay el Yazid, insieme alla Koutoubia le più importanti moschea della città. Le tombe risalgono alla fine del ‘500 e sono un via vai di turisti più che per la sacralità del luogo per la bellezza architettonica delle stesse.

Uscite dalla magnifica porta di Bab er Robb per poi tornare verso la Medina. Prima di cena potreste concedervi del meritato relax. A Marrakech ovviamente spopolano gli Hamman, un rito religioso e culturale per gli islamici ma che per noi turisti si trasforma in puro piacere. Noi siamo stati Les Bains de Marrakech, nei weekend e nei periodi di punta vi converrà prenotare. Vi lascio anche una lista dei migliori Hammam della città.

La sera potete passarla al Charlestone, un locale in vecchio stile cabaret arabo oppure al Mama Afrika se volete qualcosa di differente da quello che trovate in Medina. Ricordate inoltre che in Marocco non sarà facile trovare l’alcool!

Totale Giorno 122,5
Bahia Palace0,95€
Dar Si Said Palace & Museum6,6€
El Badii + Tombe Saadien12€
Hammam 30€
Totale

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