La cosa migliore da fare è perdersi. Non c’è bisogno di usare mappe o cartine per sapere cosa vedere a Venezia, piuttosto seguite il groviglio di Calle e perdetevi nella Serenissima.

Venezia è uno dei simboli dell’italia all’estero, a vedere la capitale dell’Adriaco sono più i turisti stranieri rispetto a quelli italiani. Per questo vi propongo una guida di 3 giorni su come riscoprire o risalutare la Regina dell’Adriatico!

Giorno 1

Iniziate la vostra giornata con una colazione presso uno dei tanti Caffè. Sceglietene uno con il bancone pieno: potreste essere alla famosa Pasticceria Tonolo o al Caffè Rosso o al Dersut, tutti in zona universitaria (l’unica con dei prezzi ancora accettabili).

Caricati dal caffè passate dal murales Banksy a Campo San Pantalon e poi proseguite verso Basilica dei Frari. Questa imponente chiesa è una delle più belle strutture medievali di Venezia. A fianco troverete il museo di Leonardo da Vinci (qui il sito) con esposti dipinti, invenzioni e manoscritti del genio italiano. Proseguite ora passando da Campo San Paolo e dal Ponte delle Tette prima di arrivare al mercato di Rialto. Qui concedetevi qualcosa per il pranzo al sacco.

Quindi, attraversate il Ponte di Rialto e verso Campo Santa Maria Formosa, dove in un vicolo vicino troverete la Libreria Acqua Alta. La libreria è un riflesso della stessa Venezia, con grandi pile di libri usati e nuovi che riempiono a casaccio vasche da bagno, carri e persino una gondola a grandezza naturale. C’è un’estetica deliziosamente eclettica e intima.

Poco più a nord l’Ospedale è ospitato nello storico edificio della Scuola Grande di San Marco, un delizioso pezzo di architettura rinascimentale veneziana. Accanto si trova la chiesa gotica di San Giovanni e Paolo, dove furono sepolti molti sovrani della città. E se desideri davvero una sorpresa, fermati alla pasticceria Rosa Salva. Qui troverete alcuni dei dolci più gloriosi della città, come il bigné alla crema di pistacchio. Poco più a sud visitate la Scuola di San Giorgio degli Schiavoni, una bella chiesetta contenente un ciclo di opere del maestro veneziano Carpaccio.

Ora non vi resta di concludere la giornata con un bell’ Aperitivo: Al Mercà, Ai Do Draghi, Cantina Vecia Carbonara o Al Bottegon sono solo alcuni dei posti migliori.

Giorno 2

Dopo il caffè via direttamente verso Piazza San Marco, poiché spererete di arrivarci prima delle orde di turisti. Coglietene la sua dualità che unisce magnificenza e oscurità. Il Palazzo Ducale, dove il capo eletto di Venezia risiedette per secoli, è pieno di sontuosi interni e soffitti affrescati da vedere, ma è anche il luogo in cui è stata data giustizia ai residenti della città. Arrivate alla Basilica prima che si apra, riuscirete a saltare l’attesa e forse anche a godervi i vespri mattutini. Questa gloriosa chiesa bizantina merita davvero una visita, con le sue scintillanti cupole allineate a mosaico e il suo esterno costellato di tesori saccheggiati.

Per il pranzo potete scegliere il Corner Pub, a due passi dalla collezione Guggenheim, dove fanno uno spritz perfetto e probabilmente il miglior panino in città.

Per passare il pomeriggio c’è n’è davvero per tutti i gusti. Gli amanti dell’arte apprezzeranno la collezione Peggy Guggenheim, la bohémienne e collezionista d’arte all’avanguardia che ha infranto ogni tipo di confine, accumulato un’incredibile collezione di arte moderna e scoperto Jackson Pollock. Se invece preferite vedere lo stile Rinascimentale allora l’Accademia di Belle Arti di Venezia è quello che fa per voi. Chi cerca una vista mozzafiato sarà accontentato salendo sul campanile San Giorgio. Guardate verso Piazza San Marco: rimarrete a bocca aperta.

Giorno 3

Riservate la mattinata per vedere la zona nord di Venezia, la meno esplorata dai turisti. Andate alla Chiesa della Madonna dell’Orto piena di splendide opere d’arte dei grandi del Rinascimento, in particolare Tintoretto, i cui dipinti gloriosamente drammatici fiancheggiano l’altare. Passate poi dal Ghetto Ebreo. Il primo ghetto al mondo, stabilito nel 1516 (la parola ghetto deriva proprio dall’italiano), mantiene oggi molte sinagoghe e ristoranti ebrei oltre ad un museo. Non vi resta che spendere il terzo giorno proprio come ho detto all’inizio dell’articolo: perdetevi per le calle. Alcune saranno forse chiuse. Altre finiranno dritte in canali. Ma è così che i migliori scorci di Venezia vi cattureranno. Esatto perchè la Regina non si lascia catturare da voi in una foto ma sarà lei a ingabbiarvi nelle sua astuta architettura.

Se invece siete quelle persone che hanno bisogno di essere organizzate, potete ritornare in direzione all’ospedale alla F.te Nove e prendere un traghetto per Murano. Sull’isola del vetro non perdetevi il Museo del Vetro e la Basilica di Santa Maria e San Donato.

Tornate brevemente in camera per riposarvi un attimo e farvi una doccia. L’ultima sera vi concederete alla nightlife di Venezia. Non è di certo famosa, come quella di Rimini o Milano (tant’è che dopo il tramonto i turisti si dissipano in men che non si dica), ma vale la pena. Andate a Campo San Margherita in zona universitaria e fate un aperitivo in uno dei mille locali della zona. Venezia non è Venezia senza uno spritz in mano e un piatto di Cicchetti.

Se volete dare l’ultimo saluto nel modo migliore, camminate in tarda serata per il centro, al meglio dopo la mezzanotte. Passate da Piazza San Marco, i Giardini Reali e Rialto  e ammirateli ora, vuoti o quasi, illuminati. Salutate così la Regina, intimamente soli con lei.


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