Il Souk è il nucleo della città, il culmine dove si trova un’atmosfera frizzante, le occasioni, il brivido della contrattazione e l’assalto ai sensi è spesso una grande parte del motivo per cui le persone fanno un viaggio a Marrakech, la città rossa del Marocco.

Storia del Souk di Marrakech

Un Souk è un mercato arabo. Tradizionalmente è a cielo aperto in cui la gente del posto faceva affidamento per l’essenziale. Anticamente anche quello di Marrakech si teneva una volta alla settimana o una volta al mese quando i mercanti si fermavano in città. 

Il vasto numero di commercianti che visita Marrakech è uno dei motivi principali per cui la medina ha così tante porte. La porta Bab Doukkala, ad esempio, veniva utilizzata dai mercanti di El Jadida, a nord-ovest di Marrakech. Coloro che dovevano compiere molta strada in genere dormivano nelle moschee o nei fondiuq (alloggi per i commercianti e i loro animali).

Con l’aumentare della popolazione locale, i venditori hanno iniziato a tenere Souk più piccoli, rendendo gli acquisti più facili nei piccoli paesi. Gli artigiani dello stesso mestiere spesso vivevano e lavoravano vicini tra loro, generando così Souk dedicati a beni specifici. Questo è il motivo per cui i turisti di oggi troveranno ancora aree separate in alcuni Souk, ad esempio il Souk dei tappeti vicino a Rahba Lakdima.

Come girovagare per il Souk

A meno che non resti abbastanza vicino alla rete di strade che si diramano da Djemaa el-Fna, è molto facile perdersi nei souk di Marrakech. Gli stretti vicoli, con oggetti traboccanti che si snodano in passaggi più sottili con ancora più merci, possono sembrare tutti uguali. Molti sono anche coperti, rendendo ancora più difficile avere una buona idea di dove ti trovi.

Si può sempre girovagare per i souk con una guida locale, risparmiereste tempo. Sapete però che non è quello che vi consiglierei io: non mi priverei mai del piacere di perdermi.

Se esplori in modo indipendente, sappi che non potrai affidarti a Google Maps, le strade sono troppo piccole e troppo vicine. Io l’ho usato per avere sempre presente i punti cardinali, ma se proprio devi avere una mappa servirà cartacea. Niente panico! La direzione per Jamaa El Fna è segnata quasi ovunque, così come per i principali luoghi turistici.

E se ti perdi?

Se hai bisogno di chiedere indicazioni a qualcuno, prova ad avvicinarti alle famiglie o alle donne invece che ai giovani. E’ molto più comune per i ragazzi chiedere un’offerta “amichevole” per i loro servigi. Nei peggiori dei casi il turista verrò trascinato in diverse bancarelle, dell’amico o parente del fortunato ragazzo a cui avrà chiesto.


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