Non andate mai a Koh Tao, l’isola degli omicidi

Quando qualcunə mi chiederà di andare a Koh Tao dovrò ricordarmi di questo articolo. Perchè? Meglio scoprirlo.

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Oggi parliamo di qualcosa di molto inquietante. L’isola della Thailandia in cui succedono cose decisamente bizzarre. Perfect Places si trasforma in un blog “true crime” per parlare di questa isola degli omicidi, perché in questa storia, su Koh Tao, succedono cose terribili e ogni anno un sacco di gente… muore. Ci sono serial killer che operano sull’isola, con i loro crimini apparentemente non sufficientemente indagati in modo che l’industria del turismo rimanga protetta? O Koh Tao è solo sfortunata? O c’è qualcosa di ancora più sinistro che sta accadendo sulla bellissima isola thailandese?

Un po’ di infarinatura su Koh Tao.

Koh Tao è un vero e proprio paradiso tropicale, una delle isole più piccole del golfo di Thailandia, infatti misura solo 21 km quadrati. Si trova a circa 400 km da Bangkok ed è accessibile solo via barca. La Thailandia è una delle destinazioni turistiche più popolari e con circa 35 milioni di turistз ogni anno si promuove come la “terra dei sorrisi“. Il governo è sensibile alle critiche che minacciano la reputazione del paese. Koh Tao, nello specifico, è una meta rinomata tra lз amantз del diving, delle immersioni ma non solo. Circa mezzo milione di turistз vanno su questa isola ogni anno per le sue spiagge bianchissime, i suoi resort, il suo mare cristallino e per i locali notturni.

Sotto il velo magico però si nasconde una realtà ben più cruda. Ma per capirla, ci serve un po’ di contesto. Nel 2014, l’isola aveva una popolazione di circa 5.000 abitanti. Le persone migranti birmane costituivano altri 5.000, di cui circa 2.000 clandestine che, è risaputo, corrompono la polizia locale con pagamenti mensili per rimanere sull’isola. Queste persone spesso risiedono con amicз sull’isola, rendendone difficile l’identificazione. Il popolo thai lascia a queste persone i lavori più faticosi e meno remunerati. C’è un proprio e vero divario razziale, la popolazione birmana è povera. E fin qui… abbiamo già visto qualcosa di simile a Dubai con la sua moderna schiavitù. Anche in questo caso, la popolazione thai viene descritta come estremamente razzista, che si mantiene ben distante da quella birmana incolpandola per gli errori del suo popolo, per paura di perdere turismo.

Fino a qualche anno Koh Tao era soprannominata “l’isola della tartarughe” ma dal 2014 in poi ha adottato un nuovo soprannome, lappunto “l’isola della morte” e questo perchè dal 2014 ad oggi, su quest’isola, sono mortз 14 turistз.
Tuttз e 14 mortз in modo inspiegabile, o meglio, volutamente non spiegato? Rendiamoci conto: 14 persone in 7 anni su un’isola di 21 km quadrati.

Koh Tao: magnifica isola in Thailandia diventanta tristemente famos per i suoi omicidi.

Il caso di Hanna Whiteridge e David Miller

Tutto è iniziato dalla stampa inglese nel 2014, quando Hanna Whiteridge e David Miller sono statз uccisз. Hannah era una studentessa di 23 anni dell’università di Essex, Inghilterra. Si era appena laureata, aveva deciso di viaggiare un po’ e la sua prossima meta sarebbe stata Koh Tao. I suoi genitori, riveleranno più tardi, avevano cercato di farle cambiare idea; non avevano un motivo preciso, avevano solo una brutta sensazione.

Hanna arriva a Koh Tao il 25 agosto 2014 insieme a 3 sue amiche e soggiornano in un hotel sulla spiaggia di Sairee. Durante la vacanza Hanna e le sue amiche conoscono un altro gruppo di ragazzi, sempre inglesi e che soggiornano nello stesso hotel. Stringono amicizia e cominciano ad uscire in gruppo. Tra di loro vi era David Miller, di 24 anni. Anche lui si era appena laureato come ingegnere civile. Lз amici escono praticamente tutte le sere insieme e Hanna e David si avvicinano, pareva che si piacessero a vicenda.

Verso le 19 di sera del 14 settembre, Hanna e le sue amiche si vedono insieme a David e i suoi amici insieme a un bar sulla spiaggia di Sairee. Più tardi i gruppi si dividono: Hanna e le sue amiche vanno all’AC Bar Beach Club e verso le 2 di notte David la raggiunge. Un quarto d’ora dopo i due si allontanano insieme per fare una passeggiata sulla spiaggia da soli. Ma purtroppo quella notte nè David nè Hanna fanno ritorno al loro bungalow.

Verso le 5.00 di mattina una ragazza locale, che lavorava al resort di Montriwat Tooviche, dove soggiornavano Hanna e David, trova i loro corpi sulla spiaggia. In condizioni spaventose. Vi risparmierò i dettagli, ma è importante sapere che entrambз lз ragazzз erano nudз dalla vita in giù. Hanna era stata chiaramente violentata. Poco lontano dai corpi una zappa piena di sangue. Ma questo è solo l’inizio.

Il signor Toovichein, dichiara di sapere chi sia il responsabile dell’omicio: Sean McKenna, proprio un amico di David. Secondo Toovichein un testimone aveva visto Sean rientrare nel suo bungalow completamente ricoperto di sangue.

Sean scappa dall’isola mentre la polizia thai lo sta cercando, posta su facebook in tempo reale quello che è successo. Dichiara che Montriwat Toovichein faccia parte della mafia thailandese, figlio di una famiglia potente che aveva molti affari sull’isola (Toovichein era proprietario di molti resort e anche dell’AC Bar). Sean dichiara che la mafia thai abbia cercato di ucciderlo, che lo avevano minacciato di impiccarlo e farlo passare come suicidio. Sean era sicuro che anche la polizia dell’isola fosse corrotta dalla mafia, per questo fugge. Temeva che avessero già deciso di utilizzarlo come capro espiatorio. Questi dettagli che ci racconta Sean sono molto importanti più avanti nella storia.

Il processo genera controversie internazionali.

Per questi omicidi sono processati i due giovanissimi lavoratori migranti birmani Zaw Lin e Wai Phyo. Il DNA prelevato dalle vittime, secondo la polizia, apparteneva a due uomini diversi, di origine asiatica. Aveva pensato bene di testare tutti i lavoratori birmani sull’isola. Ma che è lз thailandesi non sono asiatichз? Un giudice ha dichiarato colpevoli i lavoratori e li ha condannati a morte nonostante le prove del DNA tardavano da parte della polizia.

Le condanne sono state oggetto di controversie, i due ragazzi pare che avessero confessati sotto minacce di morte e terribili violenze. E durante le ricerche per questo articolo, ho visto anche dei video online dove i due ragazzi ripercorrono il crimine su richiesta della polizia e palesemente non hanno nemmeno idea da che parte iniziare. Il generale della polizia, Surachate Hakparn, ha risposto in un’accusa che solleva la mafia dicendo “Ammettiamo che in passato lì c’era una mafia che approfittava dei turisti. Oggi ce ne siamo sbarazzati».

Anche le famiglie di Hanna e David non credono i due ragazzi colpevoli e continuato e investigazioni private da parte della polizia inglese, scettica verso quella thai. Si scopre che queste morti in realtà non sono le prime sospette.

Chi sono Nick e Ben? Scomparsi prima di Hanna e David.

Si risale al gennaio 2014, 8 mesi prima della morte di David e Hanna. Nick Pearson era in vacanza a Koh Tao con i suoi genitori. Il fratello di Nick abitava sull’isola e volevano festeggiare insieme il capodanno, guardate un po ‘dove? Proprio sulla spiaggia di Sairee, la stessa dove giaceranno i corpi di David e Hanna. Quella sera, dopo i festeggiamenti la famiglia si separa e il padre lo accompagna a letto, visto che Nick era un po’ alticcio. Ma la mattina dopo Nick galleggia in mare, senza vita, proprio sotto la sua stanza. Nick aveva delle ferite alla testa e agli arti, come se fosse stato picchiato e non aveva ossa rotte, quindi non poteva essere caduto dalla finestra della sua stanza. La polizia archivia il tutto come un incidente in cui Nick è morto affogato, senza parlare nemmeno con un testimone.

Qualche mese dopo Ben Harrington muore a causa di un incidente in moto, o almeno così avevano riferito a sua madre. Ben era in vacanza con suo fratello e insieme decidono di andare a far visita a un loro amico che lavorava in un bar sulla spiaggia di Sairee, di nuovo. Quella notte pare avvenne questo incidente. La polizia thai fece una cosa molto strana, per non dire inquietante: cremarono immediatamente il corpo di Ben, nonostante l’opposizione della famiglia. La madre di Ben aveva scoperto che in quei posti era comune mettere in mezzo alla strada dei fili per far cadere з turistз e poi derubarlз. Infatti sia l’orologio che il portafoglio di Ben non vennero mai più ritrovati.

Hans, Dimitri, Christina, Valentina e Luke, tutti incidenti misteriosi

Dopo la morte di Hanna e David passarono solo due mesi finché il quarantaquattrenne Hans Peter Suter, turista svizzero, scomparve improvvisamente da Koh Tao, durante la sua vacanza, per poi essere ritrovato 10 giorni dopo, senza vita, sul bagnasciuga della spiaggia. Era partito per fare snorkeling da solo l’8 novembre. Suter era uno snorkeler regolare e la sua morte era totalmente inspiegabile. Secondo l’autopsia, dichiara la polizia, è annegato.

Altri due mesi dopo, siamo nel gennaio 2015, sempre la mattina di capodanno, un uomo francese di nome Dimitri Povse, era stato trovato morto impiccato. Aveva anche lasciato un biglietto di addio con su scritto “Iris ti amo, il suicidio sembra una cosa facile ma in realtà è una cosa difficile”. La polizia archivia tutto come suicidio, ma nessunə gli crede. C’è un dettaglio raccapricciante che la polizia sembrava tralasciare: Dimitri era stato trovato impiccato con i polsi legati dietro la schiena. Ora spiegatemi come abbia fatto ad impiccarsi se non poteva usare le mani. E qua non posso far a meno che ripensare a cosa aveva detto l’amico di David, Sean. Vi ricordate? Postava che la mafia thai lo aveva minacciato di impiccarlo e poi spacciare tutto per un suicidio.

Solo tre settimane dopo, l’inglese ventitreenne Christina Annesley muore nella sua camera di albergo, anch’essa affacciata sulla spiaggia di Sairee. Christina faceva una cura di antibiotici e la notte in cui era morta aveva anche bevuto qualche drink. Le autorità quindi, riferiscono alla sua famiglia che questa era stata la causa del suo decesso. Ma non era mai stato fatto un esame tossicologico e non vi era stata un investigazione. Quindi così, poliziotti e anche medici! La famiglia di Christina, indagando privatamente, scopre che la polizia teneva segreti alcuni indizi. Come una registrazione in cui si vede perfettamente un uomo uscire dalla camera di Christina intorno alle 6 del mattino.

Il 16 febbraio 2015, una ragazza di 23 anni di origine russa, tale Valentina Novozhyonova, era scomparsa dal suo ostello la mattina del suo check-out. I suoi effetti personali dimenticati in camera. Il corpo di Valentina è l’unico a non essere ancora stato trovato. A questo punto, dalla morte di Hanna e David, siamo già alla sesta scomparsa in 5 mesi, l’ottava in poco più di un anno.

Passa quasi un anno e nel gennaio 2016, Luke Miller viene trovato morto sul fondo della piscina del Sunset Bar di Sairee Beach. E anche in questo caso vi erano alcuni elementi misteriosi, come, per esempio, i lividi grossi come mani ritrovati sul suo petto ma che la polizia aveva archiviato come lividi dovuti alla caduta in piscina.

Il caso più inquietante di tutti

Un anno dopo…e preparatevi, la backpack traveler belga Elise Dallemagne, di 30 anni, era in Thailandia per un ritiro di yoga. Ma già da quando arriva lì, una serie di stranezze le iniziano a capitare. Dapprima, il giorno del suo check-in, 3 stanze dell’hotel in cui avrebbe dovuto soggiornare, compresa la sua, andarono a fuoco. Elise aveva quindi cambiato hotel e si era spostata a Tanote Bay, il giorno dopo sarebbe tornata a Bangkok. Ma quella mattina, i suoi bagagli erano arrivati sul traghetto ed erano stati trasportati alla destinazione, Elise invece non si era mai vista.

Otto giorni dopo, il 27 aprile 2017, la gente di Tanote Bay ha trovato il corpo di Elise dopo essere diventata sospettosa di un varano monitor che andava avanti e indietro nella giungla. Elise viene ritrovata impiccata ad un albero dal collo, in mezzo alla giungla e metà del suo corpo era stato mangiato dai varani dell’isola. L’autopsia non aveva mai rivelato tracce di droghe o medicinali, ma anzi delle inspiegabili lividi sulla sua testa. E anche questa morte viene archiviata come suicidio. Ma perchè aveva preso un biglietto per partire allora?

Gli ultimi “incidenti

Nel 2018, Bernd Grotsch, un tedesco che aveva vissuto sull’isola per ben 26 anni, viene trovato morto. Bernd racconta che nel 2016 aveva deciso di lasciare l’isola, proprio perchè era stanco di quel clima di corruzione e ostilità verso le persone straniere. Nel 2018, ritorna su Koh Tao per concludere alcuni affari in sospeso. Non è chiaro cosa intenda. Bernd viene trovato morto in casa sua. La famiglia è furiosa e da Ingolstadt, afferma su tutti i media di non aver mai ricevuto un rapporto dell’autopsia. Affermano che il corpo di Bernd è stato inviato contro la loro volontà allo stesso ospedale di Bangkok che nel 2014 ha effettuato il test del DNA manomesso, sul corpo dei due britannici, con il fine di incastrare due lavoratori birmani.
Le autorità avevano riferito alla famiglia che doveva essere morto o a causa di un infarto o a causa del morso di un serpente.
Guarda caso l’unica foto che si trova online di Bernd è mentre maneggia un serpente.

Sempre nel 2018, un uomo di 33 anni di nome Alexandr Bucspun, Moldavia, viene trovato morto sempre a Sairee. I suoi effetti personali erano sparsi sulla spiaggia e la polizia afferma che Alexandr era probabilmente morto annegato.

L’ultima morte su quest’isola risale a giugno 2021, dopo due anni e mezzo di tranquillità. Tocca infatti alla coppia milionaria Rakheshwar Sachathamakul e la moglie Anshoo, proprietari di alcuni hotel a Phuket e diversi appartamenti a Bangkok. La coppia è approdata sull’isola per godersi una vacanza con il figlio Ratish durante il periodo covid. Dopo il check in nel resort, in cui si trovavano soli, la coppia si è recata in piscina mentre il figlio ha scelto di fare una passeggiata in spiaggia. Al suo ritorno in hotel, Ratish ha trovato i genitori galleggiare senza vita in piscina. Il motivo delle loro morte? Annegamento.
Quando Ratish ha chiesto di visionare le telecamere di sicurezza dell’hotel, la polizia, indovinate che risponde? Che le telecamere non funzionavano già da mesi.

Una storia da rabbrevidire che ancora oggi non è conclusa e non lascia in pace le famiglie di tutte queste persone, che ancora non sanno probabilmente tutto quello che c’è dietro. E purtroppo peggio ancora, di alcunз di loro, si trovano le foto dei cadaveri online, rilasciate dalla polizia thai senza alcun tatto. Una storia che noi speriamo possa concludersi presto. E voi cosa pensate? C’è davvero qualcosa in più sotto? Avete mai avuto esperienze sinistre in Thailandia e se si vi andrebbe di raccontarcele?

Sources:

https://en.wikipedia.org/wiki/Ko_Tao

https://www.nationthailand.com/news/30320196

https://www.thesun.co.uk/news/6729031/thailand-koh-tao-island-dad-dead-mystery/

https://www.bbc.co.uk/news/uk-england-derbyshire-30546787

https://www.telegraph.co.uk/news/2019/09/17/sister-murdered-backpacker-hannah-witheridge-dies-falling-gravely/

https://www.bbc.co.uk/news/uk-england-53797951

https://www.bangkokpost.com/thailand/general/1282946/police-clarify-koh-tao-death-cases

https://forum.thaivisa.com/topic/1047575-death-island-riddle%C2%A0-koh-tao-mystery-deepens-as-%E2%80%98healthy%E2%80%99-dad-becomes-tenth-westerner-to-die-in-suspicious-circumstances/

https://www.dailymail.co.uk/news/article-4680394/Haunting-final-image-Koh-Tao-backpacker-Thai-hang-suicide.html

https://www.mirror.co.uk/news/world-news/thailands-death-island-tourist-33-13399601

https://www.bangkokpost.com/thailand/general/443983/suter-hanspeter-body-found-on-beach-in-chumphon-thailand

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