Essaouira venne fondata dai Cartaginesi, era un ottimo scalo nella lunga tratta verso la Guinea. Affacciata sull’Oceano Atlantico e costantemente spazzata da un piacevole vento rinfrescante, Essaouira dista 180km da Marrakech ed è raggiungibile in poco più di 2h e 30.

Cadde nelle mani dei Romani, per poi nel 1764 essere fortificata dal francese Thèodore Cornut per ordine del sultano Muhammed III. Da qui l’aspetto che Essaouira ha oggi, con il grande porto, le mura difensive e la Medina patrimonio dell’UNESCO.  Essaouira è un intrigato insieme di vicoli che vanno esplorati senza prefissarsi una meta. Ecco i miei 5 tips per gustarsi al meglio la città.

Camminare per il porto al mattino presto.

Sedetevi su un muretto lungo il porto e osservate le tipiche barche blu che tornano con il bottino della giornata. Ascoltate il frastuono degli uomini, che orgogliosi, si fanno strada verso le bancherelle per la vendita del pesce, come per magia la vita di Essaouira si anima. 

Farvi grigliare il pesce direttamente al mercato.

Dopo esservi fatti un giro in mattinata potete tornate al mercato per pranzo ordinare un pesce alla griglia appena pescato, non c’è niente di più fresco.

Non perdete la Pastilla di Piccione

Restando in tema cibo, un’altra pietanza da non perdersi è la Pastilla di Piccione (che per ovvie ragioni io invece mi sono perso). La cultura Marocchina si mescola con la storia e le influenze dell’Andalusia. Godeteva in uno dei tanti negozietti lungo le stradine della medina.

Camminare per la Medina senza una reale meta.

Lungo la medina mi sono fermato non so quante volte per fotografare le porte e gli interni. Sbirciate dentro, curiosate liberamente, nessuno vi urlerà dietro. Attenti solo a non fotografare persone senza chiedere!

Visitate una cooperativa produttrice di Olio di Argan.

La regione montuosa a sud di Essaouira è una delle maggiori produttrici di Argan; d’obbligo visita a una cooperativa di Olio di Argan. Qui i prodotti sono più cari, ma si ha la sicurezza della naturalezza dello stesso e si può vedere il processo di spremitura dei chicchi da parte delle lavoratrici delle cooperative.

Sei pronto per partire on the road per il Marocco? Vuoi sapere cosa abbiamo visto noi tra l’Atlante innevato e nel deserto in sella ai cammelli? Passa dal link qui sotto.


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