Il Principato del Liechtenstein con meno di 40.000 abitanti e 160 km quadrati di grandezza è perfetto per essere visitato tutto in un paio di giorni, non per altro è uno dei 10 stati più piccoli del mondo. Incastonato nelle Alpi tra l’Austria e la Svizzera occupa una piccola porzione della Valle del Reno. Il Principato offre il meglio di sé nella stagione estiva, dove può essere esplorata anche la sua parte montana. Abbracciato dall’A13 si trova proprio sulla via che percorro da casa mia in Germania sino a madre in Val d’Ossola. Ho deciso così di fermarmi per un weekend.

Giorno 1

Arrivato in Liechtenstein dedico il primo giorno alla capitale Vaduz. Nel paesino, che sfiora i 5.000 abitanti, degni di nota sono il centro cittadino (in realtà composto praticamente da una sola strada: Das Städtle) e la St. Florin Cathedral, si visita in un ora. A piedi si può andare poi verso il Castello di Vaduz, che si trova su uno sperone di roccia in posizione dominante sulla città. La prima costruzione risale al XII secolo ad opera dei conti Werdenberg-Sargans ma era solo una torre di difesa. E’ solo nel 1712 che la famiglia dei principi di Liechtenstein acquistò il Castello di Vaduz per poi ristrutturarlo pesantemente nei primi anni ‘900 e dal 1938 abitarci, pertanto ancora oggi non è aperto al pubblico.

Il resto del pomeriggio lo passo spostandomi a Burg Gutenberg l’altro castello sopravvissuto fino ai giorni nostri del Principato. A differenza di quello di Vaduz questo è visitabile. Arroccato su una collina nel paesino di Balzers, costituito all’inizio da una chiesa con cimitero, vennero aggiunte poi mura circolari intorno alla chiesa che lentamente divenne una torre fortificata nel XIII secolo. Il castello odierno è frutto di forti ristrutturazioni del inizio ‘900. In serata ci spostiamo a bere qualcosa a Feldkirch nella vicina Austria, cittadina più grande, essendo settimana non c’è molto in offerta. Se si è nel weekend in 40 minuti si può raggiungere Dornbirn, Bregenz o St.Gallen in un’ora invece si arriva sino a Zurigo.

Giorno 2

La giornata la dedico alla montagna: mi sposto infatti a Malbun, dove molte funivie portano sugli apici delle Alpi del Principato. Io prendo la Sareis percorrendo girando intorno alla conca in cui Malbun risiede, inizialmente lungo la Fürstin-Gina Weg fino alla Augstenberg e poi diretto verso il Silberhorn e lungo la Drehkreuz che serpentina in discesa fino alla Valduzer Tail. Il percorso che ho scelto è mediamente difficile, ma è comunque necessario prestare attenzione, se fate sport per voi non ci sarà problema; compio inizialmente una salita di quasi 500 metri, ma non faticosa, per poi compiere una discesa relativamente ripida, ma essendo la camminata di soli 6 km non si arriva ad essa affaticati. Godendomi il bel tempo e procedendo con lento piacere ci metto 5 ore, ma la camminata è fattibile in 2.

Il Liechtenstein è una piccola gemma delle Alpi che sarà anche politicamente affiliato alla Svizzera ma ad occhi attenti conserva una cultura propria. Probabilmente non si trova nel podio degli stati da non perdere al mondo, ma il passarci a fianco così spesso in autostrada e vedere le frazioni di Vaduz arroccate sulla montagna guardinga ha acceso la mia curiosità verso questo piccolo microstato, e posso dire di essere soddisfatto.

Alloggio “A home on the road” (32 € doppia)16 €
Seggiovia Sareis9 €
Seggiovia Vaduzer Tail10 €


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