La Transilvania è probabilmente la regione più conosciuta della Romania e per i motivi sbagliati, spesso associati a qualche vampiro. In realtà è ricca di montagne, foreste indisturbate, villaggi medioevali, cibo sano e una vita sociale accogliente distribuita in una manciata di cittadine sparse. Dopo la dittatura comunista di Ceausescu, durata più di 20 anni, la Transilvania è cambiata diventando differente, più moderna, più aperta ai cambiamenti. Tuttavia, i villaggi della Transilvania si basano ancora principalmente sull’agricoltura, con le tradizioni locali che sono un perno della vita quotidiana, come le feste del raccolto. Nel frattempo, il turismo in Transilvania è in aumento ma è ancor alontano dall’essere “fastidioso. È molto più economico viaggiare verso e intorno alla regione che in altre destinazioni europee e c’è molto da scoprire. Ecco un po ‘di saggezza locale per iniziare: dalla scelta di una base strategica alla migliore Ciorba per combattere il gelo .

Sapere Transilvania: Il castello di Bran innevato in inverno.

Vola a Cluj-Napoca

Noi siamo partiti il 2 Gennaio a caso, trovando il biglietto il 28 Dicembre per 9,99€ a/r con Ryanair per Timișoara. Ma il consiglio che vi do è quello di usare Cluj-Napoca come meta: l’aeroporto è il più grande della Transilvania ed è servito da 15 compagnie, tra cui Ryanair e Wizz Air.

Il sapere storico della Transilvania

La popolazione della Transilvania, di poco meno di 7 milioni, è un mix: circa il 70% rumeno, il 18% ungherese, con piccole comunità di rom, ucraini e tedeschi. La Transilvania era un territorio distinto fino a quando fu incorporato nel regno di Ungheria nell’Impero Austro-Ungarico nel 1867. Ma dopo la Prima Guerra Mondiale e lo scioglimento dell’impero,  la Transilvania andò sotto la Romania nel Trattato di Trianon del 1920. Il Regno di Ungheria conservò solo il 28% delle sue terre. Con il trattato, gli ungheresi in Transilvania divennero cittadini rumeni. Vecchie inimicizie e tensioni più recenti sorgono tra le comunità rumena e ungherese in Transilvania, quindi sii sensibile al bagaglio storico della regione.

Oltre Dracula

Togliamolo di mezzo: la Transilvania è associata al folklore dei vampiri e conosciuta come la patria di Dracula grazie in gran parte al romanzo di Bram Stoker “Dracula. Si dice che il personaggio del conte Dracula (ma questo non è stato dimostrato) sia stato ispirato da un principe del XV secolo di nome Vlad III Drăculea, un governatore militare di nobile discendenza con un debole per impalare i suoi nemici. La presunta casa di Vlad (anche se secondo gli storici è un altra), la fortezza gotica Bran Castle, è un monumento nazionale, tra i più noti della Transilvania. Se vuoi andare all-in sul tema vampiri, trascorri Halloween qui, l’unico momento dell’anno in cui il castello è aperto di notte.

La tua base

Brașov – Sibiu – Sighişoara sono il cuore della Transilvania. Le tre città custodiscono un centro storico medioevale magnifico e si prestano perfettamente come punto di partenza per esplorare la vasta landa transilvana. Noi abbiamo preferito Brașov perchè c’è più scelta sia in alloggi sia in vita sociale.

Fai scorta di contanti

La valuta locale è il Lei e 1 Lei è circa 0,20€. Ci sono uffici di cambio nella maggior parte delle città, ma sono meno comuni nei villaggi, quindi preparatevi ad avventurarvi nella prossima città più grande se siete a corto di risorse. Le carte di credito sono ampiamente accettate nelle grandi città, sebbene i negozi di generi alimentari stiano recuperando solo in questi ultimi anni.

Non rifiutare la palinka

La Palinka è uno spirito locale e tradizionale, essenzialmente un brandy a base di prugne, ciliegie, mele o altri frutti. Quando non è usata per sollevare lo spirito, beh, è una via rapida per la sbronza, i locali la bevono (a stomaco vuoto) come antipasto. La Palinka è tradizionalmente prodotta da alcune persone in ogni villaggio che la vendono nel resto della città. Quindi state tranquilli che ogni famiglia ne avrà. Se ti viene offerto uno shot di palinka, sei considerato un amico, uno di loro, quindi non rifiutare.

Affitta un auto

Le ferrovie della Romania sono vecchie e traballanti, e i treni che attraversano la regione sono lenti e tendono a fermarsi in ogni piccolo villaggio. È più pratico noleggiare un’auto, anche perché molte montagne, castelli e villaggi non sono ancora stati toccati dai trasporti pubblici. Noi ci siamo affidati ad Autonom prenotando sul posto.

Bevi la birra proibita

La birra proibita è una famigerata birra, chiamata Csíki Sör dal nome in ungherese della cittadina Ciuc (le città della Transilvania hanno sia un nome rumeno che ungherese).  Heineken produceva già la birra Ciuc e ha portato Csíki Sör in tribunale, affermando che il nome era troppo simile al loro prodotto. Sfruttando la polemica, i produttori di Csíki Sör, che persero la causa, hanno iniziato a commercializzare la loro birra come “Csíki proibito”. Il governo ungherese ha ovviamente incoraggiato le persone a “proteggere” Csíki Sör e boicottare il prodotto di Heineken. Troverai Csíki Sör in molti modi diversi: biondo, marrone, mirtillo e miele.

Internet

La Romania è al 4° posto tra gli stati con la maggiore velocità di 4G, qui puoi usufruire di una velocità 4G media di 35.61 Mbps contro per esempio i 19,5 Mbps in Italia, ed in Europa occidentale c’è di peggio (Germania). Timisoara è la città al mondo con la maggiore velocità di download online del mondo. Leggi il mio articolo sulla città dell’ovest della Romania per conoscerla di più!

https://perfectplaces.it/un-giorno-a-timisoara/

Mangiare veg

La Romania è un paradiso per i mangiatori di carne, soprattutto di maiale. Salame, salsicce, braciole, scatolette chi più ne ha più ne metta la carne è ovunque. Per noi vegani/vegetariani la Romania è stata una sfida come poche altre, lo devo ammettere. Non disperate, noi ce la siamo sempre cavata con la Ciorba di verdure, sempre in menu, per riscaldarci dal gelo, accompagnata dal pane buonissimo. Al ristorante, nei peggiori dei casi, puoi combinare vari contorni, a Brasov e Bucarest trovi locali veg friendly. Un ottima alternativa da noi scelta è il pranzo al sacco, patè in scatola (anche veg), pane e verdure sono buonissimi!

Impacchettate il vostro inglese e … lasciatelo a casa

A noi italiani l’inglese in Romania non serve a niente. Come nella maggior parte dell’Est Europa non è così diffuso ma soprattutto molti rumeni parlano o capiscono italiano. A me, che vengo dal nord Italia, il rumeno suona all’incirca come un dialetto del sud. Capisco qualche parola sparsa. Rumeno e Italiano sono infatti entrambe lingue Romanze (o neolatine) e molti rumeni hanno vissuto in italia o hanno parenti che ci vivono, quindi riescono a capire quello che diciamo. Tutti i miei tentativi di parlare inglese sono stati un flop e ho sempre trovato conforto nell’italiano.

Non morirete di fame

In Romania, non esiste una regolamentazione sugli orari di apertura dei negozi. Molti negozi sono aperti 24h, in ogni città. Di solito, non puoi andare nel negozio di notte, ma apriranno una piccola finestra e ti daranno quello che vuoi. Non ci sono restrizioni sull’acquisto di alcolici: puoi acquistarlo a qualsiasi ora di ogni giorno. Se hai fame nel cuore della notte, o brami qualcosa di dolce vai a piedi in questi negozi. Noterai le parole “Non-Stop” sulle loro finestre. Chiedi in giro, tutti sanno dove sono.


Condividi questo viaggio con altre persone!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *